Il libro
Nel 2002 Grigorij Perel'man, matematico di San Pietroburgo, pubblica online la dimostrazione della congettura di Poincaré: un problema aperto da un secolo, uno dei sette per cui il Clay Mathematics Institute aveva messo in palio un milione di dollari ciascuno. Poi rifiuta la medaglia Fields, rifiuta il milione, lascia l'istituto dove lavorava e smette di rispondere.
Da quel gesto comincia il romanzo. Non per spiegarlo, che sarebbe presuntuoso, ma per starci dentro: cosa vuol dire risolvere la domanda della propria vita e accorgersi che la risposta non serve. Attorno a Perel'man si muovono altre persone, chi lo cerca e chi lo lascia stare, e ognuna porta con sé la propria idea di cosa valga la pena inseguire.
È un libro sulla forma delle cose: quella dell'universo, che Perel'man ha contribuito a definire, e quella di una vita, che nessun teorema dimostra. Centoquaranta pagine, nessuna formula da capire.
«Vorrei che chiamassi qualche tuo amico in Russia. Dobbiamo capire che fine ha fatto.»
La storia vera
Grigorij Jakovlevič Perel'man è nato a Leningrado nel 1966. Tra il 2002 e il 2003 ha pubblicato su arXiv, senza passare da nessuna rivista, tre articoli che dimostravano la congettura di Poincaré: un problema aperto dal 1904, uno dei sette Problemi del Millennio del Clay Mathematics Institute. Nel 2006 ha rifiutato la medaglia Fields, il massimo riconoscimento della matematica. Nel 2010 ha rifiutato il milione di dollari del premio Clay. Da allora vive a San Pietroburgo e non parla con i giornalisti.
Il romanzo prende quella vicenda e la porta altrove, dove la matematica non arriva. Ma la storia vera è altrettanto interessante, e c'è chi l'ha ricostruita per bene: «Dov'è Perelman? Il mistero del matematico che rifiutò un milione di dollari», podcast in nove episodi di Stefano Pisani, prodotto da MaddMaths! e distribuito da Fandango Podcast. Racconta la formazione, la dimostrazione, il ritiro, e prova a rispondere alla domanda che tutti si fanno: cosa fa oggi.
Un dettaglio che diverte: MaddMaths!, che ha prodotto quel podcast, è la stessa redazione che ha recensito questo romanzo. La realtà e la finzione, sullo stesso matematico, sono passate dalle stesse mani.
Cosa ne hanno scritto
«Ne nasce un romanzo di fantasia e coinvolgente, ben scritto e di piacevole lettura.»
«La storia di Perel'man si fa spunto di una narrazione, idea di racconto, su cui costruire una trama narrativa che non si preoccupa affatto del vero e neanche necessariamente del verosimile.»
«Penso che non dobbiamo capire sempre tutto. L'ignoto ha il suo proprio valore.»
Riconoscimenti
La scheda
Dove trovarlo
Il modo più diretto è il sito dell'editore: la copia arriva a casa e il ricavato resta a una casa editrice indipendente della Basilicata. In alternativa lo trovi nelle principali librerie online, oppure puoi ordinarlo in qualsiasi libreria dando il codice ISBN 9788869600791.
Domande frequenti
Di cosa parla La congettura dell'anima?
È un romanzo ispirato a Grigorij Perel'man, il matematico russo che nel 2002 ha dimostrato la congettura di Poincaré e ha poi rifiutato la medaglia Fields e il milione di dollari del Clay Mathematics Institute, sparendo dalla vita pubblica. Il libro immagina cosa accade attorno a quella sparizione.
È una biografia di Perel'man?
No. È un romanzo: parte da fatti reali e li usa come materia narrativa, senza pretesa documentaria. Chi cerca la biografia del matematico troverà qui una storia inventata attorno a una figura vera.
Serve conoscere la matematica per leggerlo?
No. La congettura di Poincaré resta sullo sfondo: il romanzo racconta la scelta di un uomo di sottrarsi al successo, non le sue dimostrazioni. Non ci sono formule.
Dove si compra?
Dal sito di Altrimedia Edizioni, su Amazon, IBS e Libraccio, e su ordinazione in qualsiasi libreria con il codice ISBN 9788869600791. Una copia è conservata alla Widener Library della Harvard University.
Chi è l'autore?
Giovanni Calia, scrittore nato a Matera nel 1982. Ha lavorato come ricercatore con Derrick de Kerckhove e per Current TV, e ha insegnato storytelling allo IED di Torino e alla Scuola Holden. Scrive anche con più frequenza.
