Non mi manca tanto il caldo. Non mi manca tanto la vista della valli dorate coltivate a grano, quelle arse dal sole che sboccano sul mare del sud, o gli ulivi che si preparano a gonfiarsi di frutta da spremere in autunno. Non mi manca la piana di Metaponto stracolma di frutta dal sapore inequivocabile. Non mi manca tanto l'odore del timo e del finocchio selvatico insieme a tutti gli altri profumi trasportati da un vento caldo che si affatica anche lui a farsi avanti dalla Murgia.
E non mi manca tanto nemmeno il cibo o il vino, o il fresco della sera che riapre le porte della città alla vita.
A me, se davvero devo dirvela tutta, quello che manca di più è lo zirlio dei grilli ed il frinire delle cicale.
Sono la mia presenza sicura, la ninnananna che mi accompagna al sonno quando la finestra è aperta sul l'orchestra della Murgia.
Senza di loro non c'è mai stata estate. Senza la loro compagnia mi sento più solo.