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Appunti di vita

Cellule

Matera · luglio 2018

Ho letto non so più dove che nel giro di 7 anni tutte le nostre cellule muoiono per lasciare spazio ad altre nuove.
Siccome ho tempo per pensare, l’altro giorno mi chiedevo: com’è allora che noi restiamo noi?
Di cosa è fatto quel pulviscolo che sopravvive alla fine delle nostre cellule?
Io sono fatto della mia famiglia, dei libri che ho letto, della mia città, dei suoi muri, delle storie che si narrano tra i suoi vicoli, di quelle che sanno di lei e di quelli come noi.
Sono fatto di quell’aria lì.
Quando ero a Madrid, la nostalgia dell’emigrato era così forte che ho spesso pensato che l’aria non la puoi recintare.
Mi è sembrato di vedere da lì, da lontano, che forse in qualche modo noi italiani siamo tutti fatti anche di Trieste, di Milano, di Cagliari, di Lecce, di Venezia, di Pescara, di Palermo.
Forse siamo fatti di bellezze in putrefazione, di bugie, paure, di caos e meraviglia.
E poi siamo fatti di colpi di coda. Una lunga serie di colpi di coda.
Siamo fatti di disprezzo, e si, siamo fatti anche di amore.

La prossima
storia nasce
adesso

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